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Messa alla prova ed estinzione del reato. Effetti sul casellario e sulla fedina penale.

Il legislatore del 2014 ha introdotto nell'Ordinamento penale l'istituto della sospensione del procedimento penale con messa alla prova che può essere richiesto da tutti gli indagati e/o imputati che abbiano commesso un reato (delitto o contravvenzione penale) punito con una pena edittale non superiore nel massimo a quattro anni di reclusione oppure uno dei seguenti reati indicati nell'art. 550 c.p.p.:

a) violenza o minaccia a un pubblico ufficiale prevista dall'articolo 336 del codice penale;

b) resistenza a un pubblico ufficiale prevista dall'articolo 337 del codice penale; 

c) oltraggio a un magistrato in udienza aggravato a norma dell'articolo 343, secondo comma, del codice penale; 

d) violazione di sigilli aggravata a norma dell'articolo 349, secondo comma, del codice penale; 

e) rissa aggravata a norma dell' articolo 588, secondo comma, del codice penale, con esclusione delle ipotesi in cui nella rissa taluno sia rimasto ucciso o abbia riportato lesioni gravi o gravissime; 

e-bis) lesioni personali stradali, anche se aggravate, a norma dell’articolo 590-bis del codice penale;  

f) furto aggravato a norma dell'articolo 625 del codice penale; 

g) ricettazione prevista dall'articolo 648 del codice penale.

La messa alla prova può essere richiesta dagli indagati e/o imputati che non siano stati dichiarati delinquenti abituali o per tendenza.

La richiesta può essere fatta personalmente o tramite difensore munito di procura speciale entro termini perentori previsti dal codice.

I soggetti ammessi saranno chiamati a svolgere un periodo di lavori di pubblica utilità (volontariato) presso Enti di solito convenzionati col Tribunale e sempre di concerto con l'UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) che elaborerà il relativo programma.

L'esito positivo della messa alla prova determina l'estinzione del reato e alcuna iscrizione verrà fatta nel casellario giudiziale dell'interessato che manterrebbe in tal modo la fedina penale pulita.

La messa alla prova consente dunque a chi è incensurato di mantenere la fedina penale pulita anche in presenza di reati abbastanza gravi e potrà essere richiesta anche da chi abbia commesso in passato altri reati, purché non sia stato dichiarato delinquente abituale o per tendenza.


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